Decimo evento in terra piemontese della 38ª rassegna “Alta Pressione | Musiche in Mostra al futuro anteriore”.
Dove e quando? Nel cortile del secentesco Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio sede del Museo Storico di Reale Mutua a Torino, il 27 giugno 2024 ore 21,15.
Con chi? il Pentarte Ensemble (Federico Galieni violino, Guido Arbonelli clarinetti, Aldo Maria Taggeo trombone
Ludovico Venturini percussioni, Maria Scorza voce recitante, Albino Taggeo direttore), in collaborazione con Reale Foundation.
Il concerto è anche in relazione con il progetto fotografico “L’immaginario di Italo Calvino nell’interpretazione visiva del fotografo en nico”, presentato nell’evento a precedere insieme a “La fabbrica illuminata” di Luigi Nono e i “Foto-suoni dei mattini” di Riccardo Piacentini. Le fotografie, proponendo relazioni sottili tra il nono e il decimo evento in rassegna, mettono a confronto immagini di realtà urbane sparse per tutto il pianeta tracciando un percorso fatto di suggestioni ispirate al filo narrativo che lega “le città invisibili”.
PROGRAMMA
Albino Taggeo
Tamara (2023)
Le città e i segni
Stefano Cucci
Cloe (2023)
Le città e gli scambi
Roberta Silvestrini
Tecla (2023)
Le città e il cielo
Loredana Paolicelli – Daniele Belardinelli
Zenobia (2023)
Le città sottili
Giovanni D’Aquila
Valdrada (2023)
Le città e gli occhi
Matteo D’Amico
Adelma (2023)
Le città e i morti
Riccardo Piacentini
Despina (2023)
Le città e il desiderio
Ada Gentile
Diomira (2023)
Le città e la memoria
Paolo Rotili
Zirma (2023)
Le città e i segni
Lamberto Lugli
Sofronia (2023)
Le città sottili
Mauro Porro
Irene (2023)
Le città e il nome
Le utopiche città invisibili di Calvino sono il coronamento della circuitazione di un progetto ideato dal Pentarte Esemble di Roma diretto da Albino Taggeo, in occasione del centenario calviniano. Undici compositori italiani – dal Sud al Centro al Nord, da Catania a Roma a Torino – hanno accolto l’invito a scrivere ognuno un brano ispirato alle “città invisibili” di Italo Calvino. Anche questo, com’è nelle nostre idealità e nella specifica tematica della rassegna, è un modo di declinare le riflessioni sul paesaggio sonoro, sulle memorie e i sogni (da sempre connessi tra loro) che animano ricordi e speranze di Musica e di Pace. Oggi soprattutto.
